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A quasi nessuno dà fastidio avere tutti i denti di un tono o due più gialli. Quello che dà fastidio è il dente diverso. Un incisivo grigio in mezzo a una fila normale attira tutti gli sguardi in una foto, ed è spesso il motivo per cui una persona comincia a informarsi sulle faccette.
È proprio il lavoro per cui sono nate le faccette in zirconio. Tutte le altre faccette si scelgono per come appaiono; lo zirconio si sceglie per quello che riesce a nascondere. In questo è bravissimo. Per quasi tutto il resto, invece, è la scelta sbagliata.
Perché il dente è diventato scuro?
È la prima cosa da capire, perché cambia il piano.
Di solito c’entra un vecchio trauma. Il dente ha preso un colpo, magari dieci anni fa, il nervo è morto senza fare rumore e il dente si è ingrigito da dentro. Forse nel frattempo è stato devitalizzato, forse no. In ogni caso il colore sta all’interno del dente, non sulla superficie.
Ci sono anche altre cause. Una è la tetraciclina, un antibiotico che un tempo si dava spesso ai bambini e che in alcune persone ha lasciato strisce grigie o marroni nei denti ancora in formazione. Un’altra è la fluorosi, dovuta a troppo fluoro nell’infanzia, che si presenta con chiazze bianche e marroni. E qualche volta il dente è sano e il colore scuro arriva da dietro: un vecchio perno metallico in un dente devitalizzato, o un’otturazione scura sul retro, si intravedono come una sagoma dietro il vetro smerigliato del bagno.
Per questo, prima ancora di parlare di faccette in zirconio in Turchia, il primo passo del percorso qui sopra è una radiografia. Vogliamo sapere se la cura canalare è fatta bene, se c’è un’infezione in punta alla radice e se dentro c’è del metallo. Mettere una faccetta sopra un problema che nessuno ha risolto vuol dire soltanto nasconderlo per un po’.
Prima si provano le soluzioni più delicate
Nel nostro listino nessuna faccetta richiede di togliere più dente dello zirconio. Già questo è un buon motivo per provare prima altre strade.
Ha un solo dente scuro e devitalizzato? Di solito si parte dallo sbiancamento interno. Il gel sbiancante si mette dentro il dente, dal retro, attraverso una piccola apertura, invece che sulla superficie. Alcuni denti si schiariscono così tanto che poi basta una faccetta sottile, o niente. Non funziona sempre, e negli anni il colore può tornare un po’, ma davanti non si toglie nulla in più, quindi vale la pena chiedere.
Se il dente è solo un po’ scuro, può bastare una vetroceramica più opaca. Nella pagina sulle faccette E.max spieghiamo che l’E.max esiste in vari gradi di trasparenza: una versione più lattiginosa, fatta appena più spessa, nasconde parecchio colore e si incolla comunque con la stessa forza della vetroceramica.
Lo zirconio serve quando queste soluzioni non bastano. Denti molto scuri, strisce di tetraciclina marcate, metallo che un guscio sottile non riesce a coprire.
Cosa fa davvero l’opacità
Tutti gli altri materiali per faccette lasciano passare un po’ di luce. La luce entra, si diffonde e torna fuori, esattamente come succede con lo smalto, ed è per questo che sembrano naturali. Il rovescio è che su un dente scuro la luce, mentre lo attraversa, raccoglie il grigio e se lo porta dietro.
La zirconia invece non lascia passare la luce. I dati riportati più su lo mostrano bene: 0,4 mm di vetroceramica lasciano ancora vedere il colore sottostante, un nucleo opaco in zirconia lo nasconde.
Questo ha un costo. Ciò in cui la luce non entra tende a sembrare piatto, un po’ come una piastrella. Per questo il nucleo viene fresato e poi, sul davanti, si stratifica della ceramica, che restituisce un po’ di profondità al dente. Senza quello strato la faccetta si riconosce subito come artificiale.
Quanto costa in termini di dente
Nella pagina si legge che le faccette in zirconio richiedono da 0,5 a 0,8 mm di spazio, più delle vetroceramiche. I motivi sono due.
Il primo è lo spazio in sé. Il nucleo opaco deve avere un certo spessore per bloccare il colore, e la ceramica sopra ha bisogno del suo.
Il secondo è il modo in cui viene fissata. La vetroceramica si mordenza con l’acido e si incolla così saldamente che guscio e dente lavorano come un pezzo unico. La zirconia non si mordenza allo stesso modo: l’interno viene irruvidito con una sabbiatura finissima, trattato con un primer e poi cementato. Funziona bene, e sulle corone in zirconia si usa da anni, ma per restare al suo posto si affida di più alla forma del dente preparato, e questo di solito significa limare un po’ di più.
Su un dente scuro che va davvero nascosto è uno scambio equo. Fare la stessa cosa su un dente perfettamente sano, invece, vuol dire perdere smalto per niente.
Un dente opaco in mezzo a denti traslucidi
Un piano frequente, descritto più su, prevede lo zirconio sul dente grigio e la vetroceramica sui vicini, tutti colorati sulla stessa tonalità. Ha senso. Per i laboratori, però, è difficile.
Ceramiche opache e ceramiche trasparenti non reagiscono alla luce allo stesso modo. In casa possono sembrare identiche. Con il flash, quelle trasparenti possono illuminarsi sui bordi mentre lo zirconio sembra più compatto. Il caso estremo sono le luci della discoteca: i denti veri sotto i raggi UV diventano di un azzurro pallido, alcune ceramiche molto meno, e la zirconia non trattata può sembrare più scura di tutto quello che ha intorno. I laboratori hanno ceramiche e pigmenti che diventano fluorescenti come i denti naturali. Se la cosa le interessa, lo dica.
Ecco il motivo della prova di cui si parla più su, prima di qualsiasi cementazione. Si metta vicino a una finestra, e se può si faccia una foto veloce con il flash. A quel punto una piccola differenza si corregge facilmente; dopo, molto meno.
Quando è scuro tutto il sorriso
A volte lo sono tutti i denti. Una forte colorazione da tetraciclina disegna le stesse bande grigie o marroni su tutti i denti davanti, e lo sbiancamento quasi non le scalfisce.
È un lavoro diverso da quello sul singolo dente scuro. Non c’è un dente naturale da copiare, quindi il laboratorio deve praticamente inventare una dentatura nuova, e il rischio di un risultato piatto, troppo bianco, tutto uguale, aumenta. Lo strato di ceramica su ogni guscio conta ancora di più, e lo stesso vale per la prova del sorriso. Conti anche fin dove arriva il suo sorriso: i denti macchiati che si vedono quando ride vanno inclusi, altrimenti si vedrà una riga nel punto in cui finiscono i denti nuovi.
In sorrisi come questi lo zirconio di solito si guadagna il suo posto. Ma è il progetto a decidere se qualcuno se ne accorgerà o no.
La linea grigia vicino alla gengiva
C’è una cosa che lo zirconio non sempre riesce a sistemare, ed è meglio che lo sappia adesso.
Se un dente si è scurito dall’interno, anche la radice può essere scura. Dove la gengiva è sottile, quel colore può trasparire come un’ombra grigiastra appena sopra il bordo della faccetta. La faccetta copre il dente, ma non può fare niente per la radice sotto la gengiva.
Qualcosa di simile succede con le vecchie corone in metallo-ceramica: con l’età le gengive si ritirano, compare un bordino grigio, e di solito sostituendo la corona con una senza metallo il problema si risolve. Una radice scura è più complicata, anche se a volte lo sbiancamento interno la schiarisce e un bordo della faccetta ben posizionato maschera ancora un po’. Comunque, con una gengiva molto sottile sopra una radice molto scura può restare una leggera ombra. Un buon dentista glielo dirà fin dall’inizio.
Zirconio o E.max: quando viene venduto per il motivo sbagliato
La zirconia è resistentissima, circa 1.200 MPa secondo la pagina, molto più di qualsiasi altro materiale per faccette. Si capisce perché “la faccetta più resistente” sia uno slogan comodo per vendere.
Sui denti davanti, però, non è la resistenza pura a far durare una faccetta. Una volta incollata come si deve, una buona ceramica divide il carico con il dente. Le faccette di solito cedono per motivi molto più banali: troppo smalto tolto, un incollaggio fatto di fretta, un morso che colpisce un dente più forte degli altri.
Quindi, se ha denti sani e di colore normale e le dicono che lo zirconio è il migliore per tutti perché è il più resistente, chieda perché. Perderebbe più dente per una resistenza che non le serve, con il materiale più difficile da far sembrare naturale. Per la maggior parte delle persone vanno meglio l’E.max, la ceramica o perfino le faccette ultrasottili. La nostra panoramica sui cinque materiali spiega a cosa serve ciascuno.
Prezzo delle faccette in zirconio in Turchia
Lo zirconio sta nella parte alta del listino delle faccette della nostra clinica di Istanbul, soprattutto per la stratificazione in ceramica e il lavoro di laboratorio in più. Però sono pochi quelli che ne hanno bisogno su più di uno o due denti: gli altri di solito ricevono vetroceramica, quindi raramente si pagano dieci gusci in zirconio. Rispetto a quanto si spende in Italia per lo stesso lavoro, il prezzo delle faccette in zirconio in Turchia è di solito una frazione. Qualunque preventivo riceva, deve indicare quali denti sono in zirconio e il motivo per ognuno.
Foto, opinioni e quanto durano
Quando guarda le foto prima e dopo delle faccette in zirconio, cerchi il dente che era grigio. Adesso si confonde con gli altri, o salta ancora all’occhio con il flash? Le opinioni utili sono quelle di chi le porta da qualche anno. Se le tratta bene, e porta il bite notturno nel caso digrigni i denti, può aspettarsi che durino ben oltre dieci anni.
Faccetta o corona per un dente devitalizzato?
I denti scuri sono spesso devitalizzati. Quindi, meglio una corona di una faccetta?
Dipende da quanto dente è rimasto. Se la devitalizzazione è stata fatta attraverso un piccolo foro sul retro e il dente è ancora quasi intero, di solito la faccetta va bene. Un dente che è più otturazione che dente, che ha un perno grosso o che ha già perso un angolo, invece, è un’altra storia: con una faccetta si sistema il davanti, mentre il resto è libero di incrinarsi. Va coperto su tutti i lati.
In quel caso una corona completa è di solito più sicura. Anche per le corone si usa la zirconia, e la nostra pagina sulle corone in zirconio spiega quando la corona è la scelta migliore. Visto che le faccette in zirconio richiedono già una preparazione più profonda delle altre, la differenza di limatura può essere minore di quanto pensa. Un motivo in più per decidere dente per dente.
Cosa inviarci prima di venire a Istanbul
Sta pensando allo zirconio per uno o due denti scuri? La cosa più utile da mandarci, insieme alle foto, è una radiografia di quei denti, se ce l’ha. Ci racconti quello che sa. Il dente ha preso un colpo? Più o meno quando ha cominciato a cambiare colore? È stato devitalizzato, e quando?
Per le foto: luce del giorno, niente filtri, e nell’inquadratura anche i denti normali accanto a quello scuro. Così il dentista può valutare quanto colore va nascosto e se la risposta più probabile è lo sbiancamento interno, una vetroceramica più opaca o lo zirconio.

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