
Quasi nessuno ci scrive chiedendo una “riabilitazione orale completa”, o una “ricostruzione totale della bocca”, come la chiamano in tanti. Ci raccontano quello che hanno notato. I denti sembrano più corti di una volta. Bistecca e pane croccante sono diventati una fatica. Le otturazioni continuano a rompersi. Qualcuno ha detto loro che ultimamente sembrano più vecchi, e non riescono a capire perché. Dietro la maggior parte di queste storie ci sono anni di usura, qualche riparazione che non ha retto e un morso che si è abbassato piano piano.
È questo il vero lavoro di una riabilitazione orale completa in Turchia, o ovunque. Non è solo una versione più grande di uno smile makeover estetico. Come dice la sezione qui sopra, prima viene la funzione e poi l’estetica. Qui spieghiamo cosa vuol dire per una bocca consumata, più che danneggiata da un trauma, e perché il piano parte dal morso e sale verso l’alto.
Come si consumano i denti
Usiamo un esempio per restare sul concreto. Pensi a un uomo sui cinquantacinque-sessant’anni, che digrigna i denti di notte da sempre, con un debole per la cola e un po’ di bruciore di stomaco di cui non ha mai parlato al medico di base. La sua bocca mostra tutti e tre i tipi di usura più comuni nello stesso momento.
Per il bruxismo, i denti davanti hanno perso i bordi e sono diventati squadrati, e le cuspidi dei molari sono state levigate quasi fino ad appiattirsi. Per l’acido, soprattutto il reflusso che ha sempre ignorato, ci sono piccoli avvallamenti a forma di piattino nei denti posteriori, e i bordi degli incisivi superiori si sono assottigliati tanto da sembrare un po’ trasparenti. In più spazzola con forza, come se stesse sgrassando una pentola bruciata, e così ha scavato piccoli solchi nei denti proprio sopra il punto in cui le gengive si sono ritirate.
Questa combinazione è tipica. Vale la pena sbrogliarla perché bruxismo, acido e spazzolamento eccessivo richiedono ognuno una soluzione diversa.
Prima si risolve la causa
Se gli si dà un set nuovo di corone senza cambiare nient’altro, riceveranno lo stesso trattamento dei suoi denti. È vero che l’acido intacca pochissimo la ceramica. Ma ovunque la ceramica incontri i suoi denti resta una giunzione che l’acido può attaccare, e chi digrigna con determinazione riesce a incrinare o smuovere quasi qualsiasi cosa.
Per questo lo manderemmo dal suo medico per il reflusso, che vale la pena curare comunque. Riceverebbe un bite notturno rigido come parte del piano, non come extra, come descrive il percorso qui sopra. E faremmo due chiacchiere sincere sulla cola.
Quando un dente alla volta non funziona più
La sua storia dentale probabilmente somiglia a tante che vediamo. Un’otturazione intorno al 2008, una corona sul dente accanto nel 2013, un ponte nel 2017 da rifare cinque anni dopo. Nessuna di queste è stata una cattiva decisione. Messe insieme, però, hanno lasciato una bocca piena di toppe che non formano più un morso sensato.
A un certo punto riparare il prossimo dente che si rompe non porta da nessuna parte. Il suo problema è il morso nel suo insieme. È quello il momento di pianificare tutto insieme.
Ricostruire l’altezza del morso
Ecco la parte di cui quasi nessuno ha mai sentito parlare. Con i denti consumati, la sua mandibola adesso si chiude più di prima. I dentisti chiamano la distanza persa dimensione verticale, e nel suo caso probabilmente si tratta di parecchi millimetri.
Lo si vedrebbe sul viso prima ancora che sui denti, anche se non allo specchio, perché è successo poco a poco nell’arco di un decennio. Confronti una foto di quindici anni fa: la parte bassa del viso adesso è più corta, le labbra sembrano più sottili, gli angoli della bocca sono scesi e il mento si è avvicinato al naso. Anche gli incisivi inferiori hanno cominciato ad affollarsi, con meno sostegno da dietro.
Recuperare parte di quell’altezza è una delle prime decisioni del suo piano. Con più spazio, i denti nuovi possono avere la lunghezza e la forma giuste, e spesso i muscoli della mandibola doloranti trovano un po’ di sollievo. Esagerare però fa sentire tutto troppo pieno, quindi la misura viene calcolata con attenzione.
Mettere alla prova il nuovo morso prima di renderlo definitivo
Invece di passare subito alla ceramica, prima porterebbe delle corone provvisorie fatte alla nuova altezza, come descritto nel percorso qui sopra. Ci mangerebbe, ci parlerebbe e ci dormirebbe per un po’.
Tante persone ci si abituano in pochi giorni. Lui, invece, potrebbe notare un leggero fischio sulle “s”, una mandibola rigida al mattino, o il lato sinistro che tocca prima del destro. Sono esattamente le cose che vogliamo sapere. Ognuna viene corretta, e si va avanti finché il suo morso non gli sembra niente di speciale.
Le corone definitive poi vengono copiate da quei provvisori corretti. Saltare la prova vorrebbe dire impegnarsi in un morso che nessuno ha testato.
Ogni dente ha la sua decisione
Come spiega la sezione qui sopra, ogni dente finisce in uno di tre gruppi: tenere e restaurare, sostituire, oppure lasciare com’è. In una bocca consumata, quel “restaurare” può voler dire cose molto diverse.
Prendiamo un molare con la sommità consumata in piano ma le pareti ancora solide. Può bastare un intarsio, che copre solo la superficie masticatoria. Uno che si sbriciola o è devitalizzato di solito ha bisogno di una corona completa. I suoi denti davanti assottigliati, ancora sani sotto, si possono allungare con le faccette. Quelli che non si possono salvare vengono sostituiti, di solito con impianti.
Preferiamo sempre tenere un dente piuttosto che toglierlo. Come dice la lista qui sopra, un dente che si può salvare si incapsula, non si estrae per comodità. La nostra pagina sulle corone dentali spiega come si prende questa decisione.
Perché i denti davanti contano per quelli dietro
Provi a spostare la mandibola in avanti, poi di lato. Noterà che i denti davanti, e soprattutto i canini, prendono il comando e i denti posteriori si separano. È un meccanismo voluto. Tiene i molari fuori dai movimenti laterali di sfregamento, per cui non sono mai stati fatti.
I canini del nostro paziente non fanno più questo lavoro, quindi i suoi denti posteriori sfregano in tutte le direzioni. Ripristinare questa guida è uno dei motivi principali per cui, in una ricostruzione, i denti davanti si progettano in base a come si muove la mandibola, non solo all’aspetto. Usiamo il digital smile design per verificare movimento ed estetica prima di limare qualsiasi cosa.
Mandibola che scrocchia e muscoli stanchi
Chi ha questo tipo di usura spesso racconta di una mandibola che scrocchia, di rigidità al mattino o di dolore ai lati del viso. Per questo, insieme ai denti, si esaminano anche le articolazioni temporo-mandibolari (ATM) e i muscoli della masticazione.
Una posizione migliore della mandibola a volte calma questi sintomi, e la fase dei provvisori è il momento in cui lo si scopre. Non lo prometteremmo, però. Un dolore vero, o una mandibola che si blocca, va valutato come si deve prima che qualcuno cambi il morso.
Riabilitazione orale completa o impianti su tutta la bocca?
Le domande frequenti qui sopra ne parlano. Una riabilitazione salva e ripara quanti più denti naturali possibile e aggiunge impianti solo dove non c’è scelta. Gli impianti dentali per tutta la bocca sostituiscono invece i denti di un’arcata con un ponte fisso su impianti.
Chi era convinto di aver bisogno di impianti dappertutto spesso scopre che si può tenere più di quanto pensasse. Altri, purtroppo, scoprono che si può tenere ben poco. Solo una valutazione fatta come si deve può dirlo.
Quanto costa una riabilitazione orale completa in Turchia?
Dipende dal mix, come spiega la pagina qui sopra. Per darle i mattoncini: una devitalizzazione costa €100, una corona in zirconio €150 e una corona E.max €200. Gli impianti partono da €230, o €380 con la corona. Nei nostri esempi un’arcata di corone costa €2.100 ed entrambe €4.200.
La cifra finale dipende da quanti denti hanno bisogno di cosa, più eventuali extra come estrazioni, innesti ossei o rialzo del seno mascellare, che indichiamo a parte. Qualunque preventivo affidabile per una riabilitazione orale completa a Istanbul passa in rassegna la sua bocca dente per dente.
Quanto dura una riabilitazione orale completa a Istanbul?
Le strade, a grandi linee, sono due, come mostrato qui sopra. Se si tratta soprattutto di corone sui suoi denti, conti circa una settimana a Istanbul in un solo viaggio. Se ci sono di mezzo impianti, verrà due volte, con qualche mese in mezzo mentre l’osso cresce intorno a loro. Quella parte non si può accelerare.
La prova del nuovo morso può allungare un po’ i tempi. Se nel suo caso servono qualche settimana di provvisori invece di qualche giorno, deve saperlo quando si prepara il piano, non a metà strada.
Riabilitazione orale completa: foto prima e dopo
Le foto prima e dopo di una riabilitazione orale completa possono fare colpo, ma guardi oltre i denti bianchi. Guardi tutta la parte bassa del viso. Ha recuperato un po’ di lunghezza? Le labbra sono più sostenute? E i denti nuovi hanno un po’ di varietà naturale, o sembrano un’unica striscia bianca? Le opinioni di chi vive con il nuovo morso da un anno o due le diranno più di qualsiasi foto scattata il giorno della consegna.
Dopo la riabilitazione orale completa
Il percorso qui sopra si chiude con un bite notturno rigido e un controllo ogni sei mesi. Dopo una sola corona potrebbe saltarli. Dopo un’intera bocca, no.
A casa un po’ di attenzione in più fa molto. Spazzoli lentamente lungo la linea in cui corona e gengiva si incontrano. Beva bibite gassate o acide durante i pasti, invece di sorseggiarle per tutto il pomeriggio. Se il morso comincia a sembrarle strano, ce lo dica subito, non al prossimo controllo.
Cosa inviarci prima della prima visita
Le foto del sorriso sono un buon inizio. Aiutano anche alcuni primi piani delle zone consumate, e delle superfici masticatorie dei denti posteriori, se riesce a infilarci il telefono. Chieda al suo dentista copia di radiografie o TAC Cone Beam: per noi sono preziosissime. Infine due righe: quando ha notato per la prima volta l’usura, se digrigna, se soffre di bruciore di stomaco e quali lavori dentali importanti ha fatto, e quando. Il più delle volte quelle poche righe dicono ai nostri dentisti di Istanbul più delle foto.

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